Mudra: la “magia” a portata di mano

Le Mudra: eleganti gesti ricolmi di esoteriche simbologie.
Dalle più classiche ed iconiche note anche a chi non pratica Yoga, a quelle più “di nicchia”, le Mudra sono gesti d’indubbio fascino.
Le Mudra (o secondo altre traduzioni al maschile) sono particolari posizioni delle mani praticate da millenni per ritrovare l’equilibrio di mente, corpo e spirito.
In sanscrito Mudra significa letteralmente “gesto simbolico” o “sigillo”. Praticandole creiamo, appunto, una sorta di lucchetto nel corpo con lo scopo di contenere la nostra energia. In questo modo possiamo canalizzarla meglio ed evitarne così la dispersione. Questo perché secondo lo Yoga, i Chakra (i centri energetici presenti nel nostro corpo) ne emanano una notevole quantità. L’energia, però, spesso si disperde o non circola nel modo corretto a causa del nostro rapporto con il mondo esterno e con noi stessi. Ricordiamoci, infatti, che ognuno di noi è un microcosmo all’interno di un macrocosmo dove tutto è collegato.
Se vogliamo osservare la questione da un punto di vista più scientifico, nelle nostre mani e nelle nostre dita sono presenti numerose terminazioni nervose. Ogni Mudra stimola tali punti creando, di conseguenza, una connessione con il cervello permettendo così il ristabilirsi dell’equilibrio del sistema nervoso.
Nella pratica Yoga le Mudra vengono utilizzate per “completare” alcuni Asana (posizioni) oppure durante la meditazione. Questi gesti possono essere mantenuti per pochi istanti o anche per svariati minuti.
La cosa bella e positiva è che le Mudra non richiedono alcuno sforzo fisico, si possono eseguire facilmente e praticamente ovunque. Aiutano a rilassarsi, a spostare l’attenzione verso l’interno e a percepire meglio le nostre sensazioni. Le Mudra sono inoltre una magnifica pratica per esercitare la nobile arte della pazienza, specialmente se eseguite durante la meditazione. Anche le mani vanno allenate, così come la nostra mente. Sono sempre in movimento ed iperattive, ma in questi casi gli si chiede di essere mobili in un modo differente. E diverso non sempre significa facile.
Dhyana Mudra è una delle più classiche e conosciute. In grembo le mani arcuate permettono ai pollici di unirsi mentre il dorso della destra riposa sul palmo della sinistra. Generalmente si pratica durante la meditazione, essendo il gesto ad essa relazionato per eccellenza. Non a caso spesso viene raffigurato eseguito da Buddha seduto mentre medita. La sua semplicità e non spettacolarità permettono di poterla praticare non solo durante una vera seduta di meditazione, ma anche in occasioni meno “spirituali”. Per esempio, è perfetta per prendersi qualche istante di pace mentre si viaggia come passeggeri. La sua simbologia è talmente semplice da essere preziosa. Le mani rappresentano una ciotola da riempire con la consapevolezza e con tutto ciò che ci occorre per proseguire nella vita. La mano destra simboleggia l’illuminazione, la sinistra le illusioni. La ciotola, quindi, deve essere riempita grazie alla guida dell’illuminazione al fine di non farci sovrastare dal mondo delle apparenze.
Pura poesia in un delicato gesto.

Sarah Rainoldi (Flamingo Yoga Vibes)

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