Meditazione Flow della Luna Nuova

(disegni di Janine Claudia Nizza)

Quante volte abbiamo sognato di ricominciare da zero nel lavoro, in amore e nel tempo libero?

Chi di noi non ha mai desiderato almeno una volta, di interrompere la routine dei pensieri negativi, delle relazioni logore, dei percorsi senza cuore o ingiusti?

Oggi parliamo proprio di questo: come si fa a trovare l’energia, il coraggio e la gioia nel cambiamento?

Molto spesso ci limitano paure ed esitazioni che ci lasciano fermi per anni facendoci sentire sempre piu’ tristi e sfiduciati.

Il cammino per coltivare e nutrire il corpo come il tempio del Vero Sè, spiega Elise Everarda, è l’Hatha Yoga. Questa parola si compone di due parti: HA e THA  che significano rispettivamente SOLE e LUNA.

Quando ci accorgiamo di essere da troppo tempo in situazioni ristagnanti dal punto di vista yogico  è segno che non riusciamo a cambiare a causa dello squilibrio tra le due correnti energetiche principali che costituiscono lo stato vitale della nostra esistenza materiale e spirituale. Il canale Ida governa l’intuito ed è associato alla luna, il canale Pingala che governa la ragione è associato al Sole; entrambi permettono, se purificati e coltivati, di risvegliare la Kundalini (energia creatrice cosmica latente) che diventa Shakti quando inizia a muoversi  dai primi chakra per  attraversare Sushumna Nadis (canale) realizzando cosi la nostra emancipazione attraverso il risveglio dei Chakra verso l’illuminazione in questa vita.

Per fortuna i cicli naturali ci vengono in aiuto ogni mese, anche se noi non siamo più abituati ad integrarli  lasciandoci  sfuggire la grande opportunità che la vita sulla terra ci offre grazie alle sue leggi seguite da tutto il mondo animale, vegetale e minerale.

La Luna Nuova, ad esempio, è un evento ciclico che noi yogi non trascuriamo, affinchè il nostro lato intuitivo e inconscio, invece di restare inerte, si attivi facendo scorrere via le resistenze del passato e della sofferenza.

Attingere  all’energia di Ida con il rito della Meditazione Flow della Luna Nuova   scatenerà il potenziale energetico RIGENERANTE che prelude e accompagna ogni nuovo inizio, proposito e obiettivo e ci aiuterà a gettare i semi per nuove cause nel presente affinchè il futuro germini spontaneamente nuovi effetti.

Quando attiviamo dentro di noi la fiducia e perdiamo il “controllo egotico” anche l’ambiente cambia. Con grande sorpresa scopriamo che è lì dove ci troviamo che si verificano tutte le scoperte e le connessioni che cercavamo razionalmente  al di fuori di noi senza successo.

 La Luna Nera è l’assenza dell’astro lunare che immerge la notte nella sua oscurità. La fine del ciclo della luna piena segna il “luogo oscuro” da cui si ricomincia.

Primo step

Rallentare.

In questo tempo possiamo accedere al grembo della Prima Madre dove è possibile fermarsi; dove e’ necessario morire per rinascere: ritornare “seme” prima di diventare “fiore”.

Per fare il viaggio nel ventre della madre terra dobbiamo però essere “nudi”, spogliarci da ogni peso del passato.

In questa prima fase ci rilassiamo in Shavasana e ascoltiamo il nostro respiro con gli occhi chiusi nel silenzio profondo cominciando a rilassare tutto mente e corpo e cercando la “resa”. Non dobbiamo agire, ma lasciar andare tutto: pensieri, emozioni, muscoli, ossa.

Diventando “nulla” affidiamo il nostro corpo e la nostra mente alla terra con fiducia, ci arrendiamo alla forza di gravità, al tempo e ci concediamo la libertà di esistere senza ruoli e senza dover “servire a qualcosa”.

Secondo step

Il movimento del rinnovamento.

Troviamo il luogo del rito: se è estate possiamo sistemare il nostro tappetino all’aperto, sotto l’ombra di un bellissimo albero e vivere l’esperienza della pratica Chandra Namaskara A con un sottofondo naturale di cinguettio degli uccellini o brezza tra le foglie che ci culla nel movimento “rise & fall” del saluto alla Luna.

Come suggerito dal maestro Mattew Sweeney, i due Saluti possono essere praticati quando c’è luna piena o  nuova o semplicemente  quando ci sentiamo stanchi: si tratta di una sequenza terapeutica e restorative riequilibrante. Attraverso il risveglio dei primi chakra stimolati dal movimento di braccia, colonna vertebrale e bacino  entriamo nella fase Flow che scioglie, decontraendo il corpo dalle pratiche più guerriere (come nel Surya Namaskara A e B) dove ci concentriamo di più sul “sentire” piuttosto che sul “fare”.

Cominciamo a riconoscere la” strada del cambiamento” proprio a partire dalla gentilezza del Flow e ci sentiamo incoraggiati a  percorrerla lasciando semplicemente  che accada.

E’ il movimento della gestazione in cui il  seme cresce affidandosi  ciecamente alla forma che prenderà.

Terzo step

Emergere a nuova vita.

Nel seguente Chandra Namaskara B troviamo Harda Chandrasana, la Mezza Luna che inizia ad illuminare il cielo della nostra esistenza così come la sottile luce “Crescente” nel cielo rischiara la terra.

Nei giorni che precedono la luna piena, dunque proprio in questa fase crescente, i fluidi interni del corpo reagiscono come le maree e ricevono un “risucchio” che crea una  tensione.

Siamo super stimolati: in questa fase è importante praticare l’abbandono anzichè la resistenza alla forza di gravità e al magnetismo lunare. Ci sintonizziamo sul raggio che, seppur piccolo, squarcia l’oscurità. Simboleggia il nuovo inizio senza l’ostacolo delle paure e della razionalità. La luna che cresce ci insegna che l’intuito va seguito, le cose più belle che ci possano accadere non arrivano quasi mai da una rigida agenda o da una  previsione. L’universo vuole stupirci con la sua creatività: saremmo  tutti più felici se imparassimo a lasciarlo fare.

Quarto step

Meditazione per  ricaricare i poli  femminile e maschile.

Contemplazione interiore ed esteriore del proprio essere: ho adattato questo esercizio tantrico, che ho appreso da un dottore ayurvedico a Kovalam, in India e che normalmente si pratica in due interfacciandosi, affinchè le persone durante il lock down potessero beneficiare del fluido energetico di ricarica del polo femminile e maschile che risiede in ognuno di noi, potendolo praticare  anche senza un partner, da soli.

Il Dristi: muniamoci di un piccolo specchio per collocarlo all’altezza del nostro viso cosi da poterci sedere con la schiena eretta e potendo guardare contemporaneamente  i nostri occhi.

Il Mudra: formiamo il Mudra di Ganesh con le nostre mani. Il primo ciclo  per rienergizzare il Polo Energetico Femminile lo facciamo con il palmo della mano sinistra rivolto verso l’alto per accogliere le dita della mano destra che teniamo con il palmo rivolto verso il basso entrambe rilassate nel nostro grembo.

La respirazione: inspirando le dita delle mani rimangono rilassate anche se connesse ed espirando le dita delle mani si stringono per tutta la durata formando un contatto attivo, ma non “contratto”(come se volessimo stringere la mano a qualcuno in segno di amicizia). Continuiamo per 10 respirazioni lente e profonde guardando noi stessi nello specchio e alternando la “presa” delle dita come descritto in ogni ciclo respiratorio.

Quinto step

Al termine del primo ciclo del polo femminile riposiamo per qualche respiro per tornare a neutralità e poi cambiamo posizione delle mani invertendo il contatto: ruotiamo il palmo della mano destra verso l’alto per accogliere le dita della mano sinistra che ora è rivolta verso il basso, per fare altre 10 respirazioni ricaricando il polo maschile.

Vi accorgerete  che al termine dei 2 cicli con questo momento introspettivo finale della meditazione che ripeto è un adattamento di quella originale tantrica, sentirete conclusa e appagata l’intera esperienza  della Meditazione Flow della luna Nuova. Conclude una sessione profonda che parte dalla terra (Shavasana), genera il movimento (Chandra Namaskara) e finisce nello “specchio dell’anima”. 

Potete ripetere la pratica ogni giorno (per tutto il tempo che la luna Nera si trasforma in luna Crescente fino alla sua pienezza) per rafforzare  la vostra decisione di cambiare/ trasformare / rienergizzare e rinascere nel vostro prezioso Nuovo Inizio. Dedichiamo ogni “rinascita” alla nostra Prima Madre Terra, ricordando che a lei dobbiamo immensa gratitudine e rispetto verso tutte le creature ,per la nostra esistenza e sopravvivenza. La nostra evoluzione di “sapiens” parte da qui riconoscendo i doni che instancabilmente Gaia ci regala senza chiedere altro in cambio che la nostra realizzazione e felicità.

Om Shanti namaste buona pratica

PS: la nostra autrice Janine Claudia Nizza praticherà questa bellissima meditazione in un Yoga Retreat che Vi consigliamo.

Vinyasa Yoga Flow: Mountain & Holiday (facebook.com)

Janine Claudia Nizza

ERYT 500 PLUS – Vinyasa Yoga Flow Expert Teacher e Formatrice

www.yogaflow.it

Instagram: Janine Claudia Nizza

cell. 338-56 53 872

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