IL CORPO DELLO YOGA: prigione della mente o tempio dell’anima?

Il corpo registra ogni emozione, esperienza, trauma e li mette dentro: crea una storia molto spesso segreta e una traiettoria dal moltepice delta come un grande fiume si carica dei suoi affluenti e si scarica con i suoi efferenti nell’immenso oceano della vita.Benche’ sembri tutto intricato e a volte sotterraneo ha una sua mappatura: loContinua a leggere “IL CORPO DELLO YOGA: prigione della mente o tempio dell’anima?”

La forza discreta, docile e inesorabile dell’Apana Vayu

Apana vayu è il nostro “respiro” più creativo. Lo mortificavo. Non sapevo nulla di lui. Nemmeno che in me fosse insofferente. È un vento umile, invisibile, liberatorio, selvaggio e istintivo. Soffia fuori, ma abita dentro di noi. Un fiato delicato, intimo, nascosto, profondo, implacabile e irremovibile. Apana vayu si nasconde nelle viscere, nelle placente, nelContinua a leggere “La forza discreta, docile e inesorabile dell’Apana Vayu”

Una posizione per ogni stagione: Vrksasana, l’albero della primavera

Quando si parla di Yoga, una delle prima posizioni (asana) che vengono in mente è sicuramente la posizione dell’Albero, in sanscrito (l’antichissima lingua dello Yoga) Vrksasana. La primavera, nella medicina tradizionale cinese, è la stagione legata all’elemento legno e quale miglior simbolo può rappresentarla se non l’albero che torna alla vita con le sue nuoveContinua a leggere “Una posizione per ogni stagione: Vrksasana, l’albero della primavera”

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